Processo Glicine – Acheronte: Enzo Sculco torna in libertà dopo più di 3 anni

Dopo oltre tre anni trascorsi agli arresti domiciliari, torna in libertà Enzo Sculco, ex consigliere regionale e imputato nel maxi processo “Glicine-Acheronte”, nell’ambito del quale gli viene contestato dagli inquirenti un ruolo centrale nel presunto sistema di interessi finito al centro dell’inchiesta.

Il Tribunale penale di Crotone, presieduto da Edoardo D’Ambrosio e composto anche dai giudici Chiara Daminelli e Giulia Crisci, ha accolto l’istanza presentata dal legale di Sculco, l’avvocato Mario Nigro, disponendo la cessazione della misura cautelare.

La decisione arriva in una fase particolarmente avanzata del procedimento, ormai prossimo alle battute finali del dibattimento e alla successiva requisitoria dell’accusa.

Alla base del provvedimento vi sarebbe una rivalutazione complessiva della posizione cautelare dell’imputato. Il Collegio avrebbe tenuto conto, tra gli altri elementi, del tempo trascorso dai fatti contestati, del rispetto delle prescrizioni imposte nel corso della misura e del comportamento processuale mantenuto da Sculco.

A pesare sulla decisione anche la durata e la particolare complessità del procedimento giudiziario, ulteriormente condizionato dai tempi tecnici legati alla perizia sulle intercettazioni. Il mancato deposito integrale dell’elaborato ha infatti determinato ulteriori rinvii, con nuovi termini concessi ai periti incaricati.

In questo quadro anche il pubblico ministero Roberto Cubellotti ha espresso parere favorevole alla cessazione delle esigenze cautelari. In precedenza, invece, la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro aveva formulato parere contrario rispetto alle richieste avanzate dalla difesa per la revoca della misura.

La decisione del Tribunale modifica dunque la posizione cautelare di Sculco, mentre il processo “Glicine-Acheronte” prosegue verso la sua fase conclusiva. Restano naturalmente ferme le contestazioni oggetto del procedimento e il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.