Il Forno l’arte Bianca di Crotone conquista i “due pani”, guida migliori panifici d’Italia

Il “Forno L’arte bianca” ancora nell’élite nazionale del Gambero rosso.

Confermati nuovamente i prestigiosi “Due Pani” della guida “Pane e panettieri d’Italia”. Una certificazione quadriennale che premia la filiera corta, la lievitazione naturale e la resilienza dell’artigianato locale

C’è un pezzo di Calabria che continua a dettare gli standard della qualità agroalimentare a livello nazionale. Il panificio crotonese “Forno L’arte bianca”, situato in via Nicola Calipari, ha ottenuto per la quarta volta consecutiva i “Due Pani” all’interno della prestigiosa guida “Pane e panettieri d’Italia” edita dal Gambero Rosso.

L’importante riconoscimento, che posiziona stabilmente l’attività artigianale ai vertici della panificazione italiana, non rappresenta solo un premio alla qualità del prodotto, ma certifica la solidità di un modello aziendale virtuoso. Gli ispettori della celebre guida enogastronomica hanno infatti premiato la costanza e la maturità di un percorso che fa della lentezza – intesa come rispetto dei tempi della lievitazione naturale – e della ricerca tecnologica i propri punti di forza.

A fare la differenza nel panorama nazionale è la filosofia produttiva del laboratorio crotonese, incentrata su una selezione rigorosa dei grani e sulla valorizzazione dell’identità territoriale. Caratteristiche che si traducono in un prodotto finale apprezzato per digeribilità, profumo e conservazione.

“Mantenere standard così elevati per quattro anni consecutivi non è il frutto del caso, ma di una dedizione quotidiana che parte dalla gestione del lievito madre e arriva alla scelta delle farine”, fanno sapere dal laboratorio di via Calipari. “Questo traguardo ci dice che la strada dell’artigianato senza compromessi è quella corretta: non lo consideriamo un punto d’arrivo, ma uno stimolo a fare sempre meglio”.

Il successo del panificio crotonese lancia anche un segnale forte per l’economia locale, dimostrando come la valorizzazione della materia prima e l’eccellenza artigiana possano diventare leve di marketing territoriale e di riscatto per l’intera provincia.