
Emergenza caldo, Voce scrive al Governo: “Prorogare le scadenze del PNRR”

Il sindaco Voce, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e, per conoscenza, al Presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, chiedendo al Governo di valutare con la massima urgenza la sospensione e la conseguente proroga delle scadenze connesse agli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attualmente previste per il 30 giugno e il 31 agosto 2026.
L’iniziativa nasce alla luce dell’eccezionale ondata di calore che sta investendo il Paese e che, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, sta facendo registrare temperature particolarmente elevate, con ripercussioni dirette sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri.
Nella lettera, il sindaco evidenzia come gli enti locali siano chiamati a rispettare importanti scadenze amministrative, ma sottolinea che il raggiungimento degli obiettivi del PNRR non può prescindere dalla tutela delle persone. Le condizioni climatiche estreme rendono infatti sempre più complesso garantire lo svolgimento delle attività all’aperto senza esporre lavoratori e imprese a rischi significativi.
“Il PNRR rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e modernizzazione del Paese – afferma il sindaco Voce – ma nessun obiettivo amministrativo può prevalere sul diritto alla salute e alla sicurezza. L’emergenza climatica è ormai una realtà con cui tutte le istituzioni devono confrontarsi, adeguando strumenti e tempi della programmazione.”
Per questo motivo, il primo cittadino propone che il Governo valuti una proroga dei termini almeno fino al 31 dicembre 2026, consentendo agli enti attuatori di completare gli interventi programmati senza compromettere la sicurezza delle maestranze e garantendo, allo stesso tempo, la qualità delle opere e il pieno conseguimento degli obiettivi del Piano.
Il sindaco esprime, inoltre, fiducia nella sensibilità che il Governo ha già dimostrato in diverse occasioni nell’affrontare le emergenze che interessano i territori e nella capacità dell’Esecutivo di adottare misure improntate al buon senso e alla responsabilità istituzionale. La richiesta avanzata va proprio nella direzione di coniugare l’efficace attuazione del PNRR con la tutela della salute dei lavoratori e delle comunità locali, riconoscendo la straordinarietà della fase che il Paese sta vivendo.
“La sfida posta dai cambiamenti climatici impone risposte nuove e tempestive. Sono certo – conclude Voce – che il Governo e l’ANCI sapranno valutare con attenzione questa proposta, adottando soluzioni che consentano di salvaguardare sia gli investimenti strategici del PNRR sia il bene più prezioso: la salute e la sicurezza delle persone.”











